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e i miei pensieri

Ogni tanto avviene di formulare qualche pensiero, più o meno ragionato, più o meno intelligente, più o meno utile, ma che serve, talvolta, a liberare la mente.

Per una rivista

Un famoso tipografo e anche esempio di esteta ancora attuale, tale Giovanbattista Bodoni, fece un volume con una grande "accozzaglia" di caratteri: romani, aldini, cancelleresche... tutto quanto c'era di meglio all'epoca.
Il titolo, però, è "campionario di caratteri" e questo spiega tutto.
Chi invece fa una rivista utilizzando più di tre o quattro famiglie di caratteri commette una vera "mostruosità" grafica.
Se a questo si aggiunge la varietà di colori quasi fosse un arcobaleno e una cattiva interlineatura ecco che il mostro è completo.

Accetta le mie scuse, Giovanbattista, per questi delitti.

Il gusto

Cosa è il gusto? Anzitutto uno dei cinque sensi, poi qualche cosa, un modo di pensare, un insieme di conoscenze, il bagaglio delle nostre abitudini e dei ricordi che ci fa scegliere tra il bello e il brutto. Purtroppo spesso quello che dovrebbe essere "nostro" viene annullato, soppiantato, precariato dalle mode, dalla brutta abitudine dell'imitazione. Peccato perché si cade spesso nel brutto, nel kitsch, nel cattivo se non pessimo gusto.

Realtà o finzione?

Vediamo continuamente persone impegnate in avventure che sembrano pericolosissime: ci rendiamo conto che se possiamo vederle vuole dire che c'è alle spalle una troupe che fa le riprese con tutta l'attrezzatura e i mezzi necessari. Quindi o stiamo assistendo a un falso o, nella peggiore delle ipotesi, a un montaggio. E ce lo spacciano per "realtà".

Su Facebook

Che ci si fa su Facebook? Dicono che si incontrano gli altri, gli amici. In pratica si mettono delle frasi che devono essere interpretate e, per la mia "forma mentis" non sono per nulla evidenti. Poi qualche foto.
Che incontri sono? Ci servono? Un incontro, per avere qualche validità, ci dovrebbe per lo meno arricchire di qualche cosa. Qui mi sembra che ci impoverisca: sicuramente impoverisce la lingua - puntini sospensivi, esclamativi, interrogativi, faccine - ma non aggettivi appropriati, frasi ben costruite, parole ricercate.
Un'amicizia, poi, è qualche cosa di molto più profondo, qualche cosa che difficilmente si trova, contrariamente a quanto promettono su facebook.
E le foto? Quante foto con facce istupidite, con la lingua fuori in un gesto insulso, che sicuramente non vale la pena di essere immortalato (magari fosse il famoso pernacchio di De Filppo www.youtube.com/)

Vuoi chiudere?

Alla domanda le risposte sono "esci" oppure "annulla".
Come si pu scegliere la risposta, se non ha nessun tipo di riferimento alla domanda?
Non si dovrebbero proporre delle risposte più sensate come "si" o "no"?
Purtroppo i software sono pieni di queste situazioni, sembra che chi li pensa non abbia letto la domanda e proponga delle risposte casuali. E pensare che il software si sviluppa spesso con diagrammi di flusso dove le risposte sono sempre si o no.

Penso che manchi una buona conoscenza della logica, la semplicità del ragionamento, i concetti, vorrei dire l'intelligenza
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