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e i miei pensieri

Ogni tanto avviene di formulare qualche pensiero, più o meno ragionato, più o meno intelligente, più o meno utile, ma che serve, talvolta, a liberare la mente.

La realtà


Vediamo continuamente persone impegnate in avventure che sembrano pericolosissime: ci rendiamo conto che se possiamo vederle vuole dire che c'è alle apalle una troupe che fa le riprese con tutta l'attrzzatura e i mezzi necessari. Quidi o stiamo assistendo a un falso o, nella peggiore delle ipotesi, a un montaggio. E ce lo spacciano per "realtà".

Cucina


Ramsey, Benedetta, Cuochi e fiamme, Master chef, i bambini australiani... Non stiamo a contarli tutti. Sembra che ormai l'unica attività sia quella di cuochi. Tutti sanno cucinare, tutti trinciano giudizi, tutti sanno tutto.
Ma perchè ci sono i veri cuochi che hanno dovuto studiare ed esercitarsi per anni, seguire i loro maestri, provare e sbagliare prima di essere definiti cuochi?
Che questi ultimi abbiano sbagliato tutto nella vita?

Cinguettare o cantare?



Una descrizione ricca di aggettivi, con descrizioni accurate, metafore, paragoni, esempi da un lato e, dall'altro un linguaggio ridotto a spezzoni di parole, modi di dire, acronimi. Nel primo caso un sentimento è espresso in tutte le possibili sfumature, nell'altro è ridotto a un semplice acronimo senza sfumature. Forse la pressione per fare tutto velocemente ci ha tolto il tempo, o forse la capacità, di soffermarci sui particolari, di godere delle infinite sfumature della lingua.
O forse anche l'utilizzo di una lingua a noi estranea non ci permette di godere del valore reale delle parole.

Il libro delle facce


Mettiamoci la faccia, facciamone un libro. Tutti lo leggono, è un bestseller.
Tutti ci scrivono sopra, sporcano le nostre pagine e noi sporchiamo le loro (così imparano).
E non possiamo neppure strappare e buttare le pagine che non ci piacciono.
Qualcuno le ha copiate e le conserva.
Non siamo più liberi della nostra vita.

Così è, se vi pare

Un collega ti chiama perché tu gli possa spiegare tutto di un progetti. Cominci a parlare, lui prende nota, ma ti accorgi che intanto guarda anche le email che arrivano. Mentre continui a parlare vedi che apre una mail e la legge.
Poi fa un commento sulla mail, mentre tu continui a parlare, infine si mette a rispondere alla email sempre mentre tu gli illustri le parti salienti del progetto.
Quando a scuola sfogliavo un libro mentr l'insegnate spiegava venivo ripreso e magari anche buttato fuori.
Si tratta di modernità o semplicemente di educazione?
Qulae scusa si può trovare per un comportamento del genere?
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