Lights
PER NON DIMENTICARE
Home
IL LAVORO
Home
QUA E LA
Home
I PROGETTI
Home
INCIDERE
Home
LE EDIZIONI E I DISEGNI
Home
COSA BOLLE IN PENTOLA
Home
LA RETE
Home

e i miei pensieri

Ogni tanto avviene di formulare qualche pensiero, più o meno ragionato, più o meno intelligente, più o meno utile, ma che serve, talvolta, a liberare la mente.

Gli spazi

Gli spazi sono vitali: spazi per vivere, spazi per abitare, il nostro spazio.
Gli spazi sono importanti anche nella distribuzione e nel riordino delle cose. L'organizzazione dello spazio, pur sembrando cosa semplice, spesso presenta problematiche difficili da superare.
Spesso ci siamo ritrovati, in casa, a spostare i mobili e a scoprire che gli spazi miglioravano, quasi si ingrandivano.
Anche su una pagina, stampata o virtuale, gli spazi sono indispensabili per una corretta lettura.
Raggruppamento delle informazioni, separazione dei gruppi.
Ma non tutti hanno capito come organizzare le informazioni che ci propinano: un indirizzo che si riferisce alla riga sottostante è troppo vicino alla riga precedente così da indurci in errore. Troppo spesso ci troviamo di fronte a informazioni per le quali dobbiamo stabilire, in base o complessi ragionamenti, come devono essere lette e come devono essere fatte le divisioni.
Anche questo fa parte della logica che non è mai abbastanza applicata.


la sindrome

Questa mattina ci deve essere qualche problema sulla rete mondiale, sui server, sul mio computer: non mi sono arrivate email.
Iniziano febbrili i controlli, le telefonate, gli invii di test; tutto pare funzionare correttamente.
La disperazione ha ormai preso nella sua morsa il cervello: cosa sara mai andato perso, come potrņ recuperare le email, che mi accadrà adesso.
Queste ed altre mille domande e scene apocalittiche si affacciano alla mente.
E se, molto semplicemente, nessuno avesse scritto?
La "sindrome da email" sta contagiando parecchie persone, condizionando la loro vita, le loro azioni, i loro pensieri: senza la email non c'è più vita, solo disperazione


Rispetto ed educazione

Tutti parlano di libertà, libertà sembra essere il fare quello che si vuole.
Purtroppo la libertà intesa in questo senso, se puņ essere libertà per uno è privazione dell libertà per gli altri.
Perché tutti siano veramente liberi, e necessario che ciscuno rispetti delle regole e quindi non è più libero.
Una bella contraddizione


html

Hypertex Markup Language
Il sistema per "marcare" un ipertesto: l'ipertesto. Questo prodotto ancora un po' sconosciuto o bistrattato.
Soprattutto un prodotto usato spesso a scopi commerciali anziché per creare un vero ipertesto.
Un vero ipertesto dovrebbe permettere di scomporre il testo in tanti atomi e ricollegarlo poi in modi diversi.
I link che oggi usiamo sono semplicemente dei rimandi che niente hanno a che fare con l'ipertesto e che, nella maggioranza dei casi, fanno si che il lettore si soffermi su poche parole senza leggere realmente il testo.
Quando si studia si sottolineano o evidenziano le parole per poter poi rileggere solo le parti importanti.Se perņ noi forniamo al lettore testi già sottolineati verranno lette solo le parole evidenziate.
Credo che sia il peggior servizio che si possa fare a un lettore e, sprattutto, a un testo.

Sommario

sommàrio (sostantivo) sm. [sec. XVI; dal latino summar?um, da summa, propr., punto più in alto].1) Esposizione scritta di una materia, limitata agli elementi fondamentali: sommario di storia romana; sommario di storia della filosofia. 2) Elenco schematico, in forma di indice più o meno ragionato
Menu Insieme delle opzioni e dei comandi di un applicativo. I programmi per i sistemi operativi grafici usano menu a discesa dall'alto e menu contestuali per la maggior parte delle funzioni
Se ci confrontiamo con l'editoria quello che in un sito definiamo "menu" in realtà non presenta dei comandi ma un riassunto dei contenuti. Dovremmo quindi, per correttezza e per parlare un buon italiano, definirlo sommario.
Quando abbiamo per le mani un giornale o una rivista cechiamo subito il sommario per vedere dov'è la pagina dello sport o quella della cronaca: nessuno cerca il "menu".
Quando invece usiamo un programma cerchiamo i "menu" per trovare gli strumenti che ci servono usando un termine che l'inglese ha rubato al francese.
L'italiano avrebbe potuto usare un più corretto "elenco degli argomenti" o "elenco dei contenuti", ma qualcuno ha preferito "albero di navigazione".
Perché usare parole straniere quando abbiamo a disposizione una lingua completa e bellissima?
Perché usare concetti nuovi come il navigare quando ci sono concetti ormai consolidati come il sommario?
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21