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e i miei pensieri

Ogni tanto avviene di formulare qualche pensiero, più o meno ragionato, più o meno intelligente, più o meno utile, ma che serve, talvolta, a liberare la mente.

Oggi un talismano prezioso da un amico

DSCN0185

L'immagine rubata

Cogliere un'immagine con la macchina fotografica, dipingere un paesaggio o fare il ritratto a una persona.
Quanto togliamo al paesaggio, alla persona, al soggetto che fotografiamo?
Tutto resta come prima o gli equilibri sono cambiati?

Domande che mi pongo quando, in mano la matita, mi accingo a fare un disegno. A quel punto cerco di cogliere solo un'impressione, pochi segni per fermare sulla carta un ricordo, pensando che così non "ruberò" niente al mio soggetto. Tutti gli equilibri restano intatti, o almeno così credo, e io ho fermato il ricordo che volevo.
Ma sarà proprio così o sono solo immaginazioni della mia mente?
Disegnare solo forme astratte o forme geometriche potrebbe forse risolvere il problema, ma se le forme astratte rappresentano ancora soggetti reali, è solo una traslazione del problema. Non c'è dunque soluzione? E poi le forme astratte devono essere decodificate per arrivare all'immagine che c'era all'origine.

L'unica strada che resta percorribile è il ricordo, il nostro ricordo che ci permettere di far rivivere quanto abbiamo visto o vissuto.

Libertà?

Tutti desideriamo la libertà, libertà fisica, libertà di pensiero e libertà di parola. No parliamo molto, ma nonostante le parole e le promesse siamo veramente liberi? Un semplice esempio: se vogliamo criticare un superiore probabilmente veniamo licenziati e questo, a oggi, può essere quasi come essere uccisi: senza sangue, senza rumore, ma una morte lenta e, se si può, anche peggiore

Coppapasta

Oggi la tendenza porta a ficcare tutto in un coppapasta: sembra che i piatti non possano essere buoni e presentabili se non c'è qualcosa costretto e schiacciato de un coppapasta. In realtà la presentazione potrebbe anche essere buona, qualche volta, ma il gusto certo non ne guadagna, anzi certi piatti sicuramente peggiorano. Pensate ad un bel risotto mantecato, con i grani ben staccati, schiacciato in un coppapasta impastato e incollato. Ma per la moda si fa questo ed altro. Viva i coppapasta.

Essere o apparire?

Oggi appare più importante apparire piuttosto che essere (bel gioco di parole).

Chi vuole fare carriera oggi è necessario che appaia perché ormai si valutano solo le apparenze. Chi più parla senza dire niente viene ascoltato religiosamente quasi fosse un oracolo, mentre chi fa in silenzio non viene notato. Ci sono esempi pubblici ed evidenti (lascio a voi pensare ai nomi) ma spesso anche le persone che ci sono vicine utilizzano queste tecniche ma a me e a te, che lavoriamo in silenzio, non resta nessuna considerazione.
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