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e i miei pensieri

Ogni tanto avviene di formulare qualche pensiero, più o meno ragionato, più o meno intelligente, più o meno utile, ma che serve, talvolta, a liberare la mente.

Batteri & c.

Active elimina tutti i batteri, Sanoix igienizza la casa, non più pericolo con Sanitox...

Ma vi siete mai chiesti cosa trasferite nel vostro bicchiere quando aprite una lattina di una qualunque bibita? Cosa alberga sul bordo della lattina che il liquido che versate accarezza con cura?

Influenza

Significati diversi per questa parola come insegna la Treccani:
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azione esercitata dagli astri sull'indole e sui destini umani
azione esercitata da una cosa o da una persona sopra un'altra
capacità di imporre il proprio volere con la persuasione o il prestigio personale, l'autorità
influsso degli astri nel diffondersi di malattie
influsso degli astri nell'agricoltura
malattia infettiva acuta e contagiosa
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Oggi ben più nota nella versione inglese "influencer" per indicare qualcuno che ha la capacità di imporre agli altri, i pecoroni, uno stile di vita.

Tempo addietro Lord Byron fu un influencer ante litteram, oggi ognuno pensa di poter essere un influencer senza avere il gusto e la cultura del Lord in questione e quindi il gregge segue le più assurde mode senza un briciolo di senso critico

Yutube




Il posto dove trovare di tutto: da come costruire un razzo interplanetario al metodo migliore per infilare un ago.

Lodevole l'idea che talvolta può trarre d'impaccio, ma provate a osservare, ad esempio, chi propone costruzioni in legno: esercizi di presentazione di sé stessi (ma come sono bravo), lunghe dimostrazioni della sega circolare o della "tupie" (noia e inutilità), lucidatura del manufatto (cui prodest?).

Infine esposizione dei propri aggiornatissimi e costosissimi strumenti.

Perché non fate vedere Bene solo l'essenziale?

 

Lumiere e la "fecola di patate"

Negli anni '20 i Fratelli Lumiere misero a punto un metodo per fare diapositive (formato 6x9 su vetro) a colori: si trattava del metodo alla "fecola di patate" dove granelli piccolissimi di fecola venivano colorati con i tre colori e, proiettate su uno schermo, davano l'idea della foto a colori.
Naturalmente non dobbiamo immaginarci i colori delle foto attuali, ma per essere un primo esempio...

Qui sotto la foto completa e un particolare ingrandito dove si vedono chiaramente i granuli di fecola colorati. La foto è stata scattata e sviluppata da mio padre verso il 1930
lumiere

lumiere_particolare

Font o caratteri?

Una volta c'erano i caratteri...
quelli "solidi", di piombo: chi li disegnava ci ragionava a lungo perché conosceva le difficoltà che c'erano per produrli; chi li acquistava guardava con cura perché ne conosceva il costo.
Le piccole tipografie avevano pochi caratteri, in base alle loro possibilità di spesa, le grandi tipografie, meglio attrezzate presentavano un loro campionario con i caratteri disponibili,il grafico usava i caratteri con i criteri di uniformità.

Con l'avvento dei personal computer sono arrivate pure le "font": non sono più caratteri, ma qualche cosa di immateriale che chiunque, con poca spesa, pu costruire. E quindi tantissimi si sono messi a disegnare migliaia di caratteri, talvolta illeggibili, talvolta assurdi, talvolta simili ad altri.

Ne scaturisce un problema: i grafici - senza solide basi - utlizzano miscugli di font quasi a far vedere che la lora creatività si esprime con la varietà. Da qui nascono mostruose produzioni di stampati che è meglio non vedere.

Come sempre qualcosa che avrebbe potuto essere utile messo in mano ad incompetenti, sirivela un disastro.
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